Ricetta

Pici all’Aglione

La caratteristica principale di questo piatto è l’uso dell’aglione della Chiana che viene coltivato ormai da pochi produttori, nei terreni pianeggianti della Val di Chiana. Si tratta di un aglio gigante e la sua peculiarità e che ha un gusto estremamente delicato e dopo pranzo non avrai quel sentore forte di aglio in bocca! 
Troverete nel gusto dei nostri pici all’aglione tutta la tradizione della cucina toscana!

Ingredienti

  • 4 spicchi di aglio varietà Aglione della Valdichiana
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 2 cucchiai di vino bianco
  • 400 g di polpa di pomodoro a cubetti
  • 160 g di pasta tipo pici
  • sale e un pizzico di zucchero

I pici sono “spaghettoni” da una storia antica e prendono nomi differenti a seconda della provenienza. Il picio è un tipo di pasta poverissimo e  semplicissimo  che ha come ingredienti solo acqua e farina ed un cucchiaio d’olio, eccetto che per la domenica quando i contadini potevano usare anche le uova fresche e, per festeggiare le univano all’impasto!

Istruzioni Step by Step 

Step 1

Spellare gli spicchi d’aglio, tagliarli a metà ed eliminare il germoglio interno, solitamente di colore verde. Affettare quindi l’aglio molto sottile.

Step 2

Mettere in una padella l’olio e l’aglio affettato. Accendere il fuoco e farlo dorare molto lentamente. Aggiungere quindi il vino bianco e farlo cuocere per 4-5 minuti sempre a fiamma dolce, schiacciando di tanto in tanto con una forchetta fintanto che non si sarà praticamente sciolto.

Step 3

Unire quindi il pomodoro a pezzi, un pizzico abbondante di sale e una punta di zucchero.

Step 4

Lasciar sobbollire a fiamma bassa per 15 minuti circa, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Step 5

Lessare i pici in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, accendere il fuoco nella padella del condimento.

Step 6

Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente. Servire immediatamente

Mangiare

Oltre a colazioni veramente indimenticabili (trovare un amico locale che mangia un crostone di lardo e fagioli alle 10 del mattino con un bicchiere di rosso è piuttosto normale), a pranzo offriamo tante prelibatezze locali: bruschette, crostini di ogni tipo, salumi, formaggi e sottolii per sfogare la fantasia gastronomica dei nostri ospiti in panini di ogni misura, primi piatti diversi ogni giorno

Chi siamo

Tutto cominciò con Quinto. Ora, questo non è un nome da poco, perché a Siena tutti conoscono Quinto.
Perché? Beh, potreste chiedere a centinaia di studenti affamati che negli anni cinquanta trovarono in lui un simpatico, affettuoso e bravissimo oste che faceva dei panini talmente grossi, ricchi e poco costosi da attirare le file di ragazzi fuori porta, da scuole e università. Insomma, Quinto ha sfamato tanti stomaci e tanti cervelli, per generazioni. Dopo i panini, ha aperto una trattoria che è stata una pietra miliare della ristorazione senese.

Chi siamo

Tutto cominciò con Quinto. Ora, questo non è un nome da poco, perché a Siena tutti conoscono Quinto.
Perché? Beh, potreste chiedere a centinaia di studenti affamati che negli anni cinquanta trovarono in lui un simpatico, affettuoso e bravissimo oste che faceva dei panini talmente grossi, ricchi e poco costosi da attirare le file di ragazzi fuori porta, da scuole e università. Insomma, Quinto ha sfamato tanti stomaci e tanti cervelli, per generazioni. Dopo i panini, ha aperto una trattoria che è stata una pietra miliare della ristorazione senese.

Dormire

Una dozzina di camere, non di più. Ma dentro le abbiamo fatte proprio bene! Non sono di lusso, non ci sono i camerieri in marsina che servono il caffè o la vasca idromassaggio, ma la scala di legno che conduce alle camere è calda e risuona del tempo passato, i letti sono comodissimi, lo spazio abbonda e i bagni sono eleganti nello stile tipico toscano, moderni e pulitissimi.