La nostra storia

Storia de Il Ceppo di Monteriggioni

Tutto cominciò con Quinto. Ora, questo non è un nome da poco, perché a Siena tutti conoscono Quinto. Perché? Beh, potreste chiedere a centinaia di studenti affamati che negli anni cinquanta trovarono in lui un simpatico, affettuoso e bravissimo oste che faceva dei panini talmente grossi, ricchi e poco costosi da attirare le file di ragazzi fuori porta, da scuole e università. Insomma, Quinto ha sfamato tanti stomaci e tanti cervelli, per generazioni. Dopo i panini, ha aperto una trattoria che è stata una pietra miliare della ristorazione senese. Provate a cercare su tutte le guide nazionali ed internazionali “Da Quinto al Ceppo” e noterete quanto tutti, italiani, tedeschi, francesi, inglesi si siano accorti di quanto si mangiasse bene spendendo poco. Porzioni abbondanti, qualità altissima, prezzi onesti. Un sogno? No, la nostra vita.

Storia del Ceppo di Monteriggioni

Passa il tempo e nascono figli e nipoti. Viviamo ancora insieme e lavoriamo tutti qui. Ci siamo accorti che molti arrivano stanchi, mangiano ma vorrebbero anche riposare per ripartire. Noi siamo proprio sulla antica via Francigena. Pensiamo che le antiche locande offrivano cibo e riposo. Bene, facciamolo anche noi! Nessun'albergo come ce ne sono tanti, nessun agriturismo (non siamo agricoltori!), solo una dozzina di camere sobrie, pulite, accoglienti per far riposare chi ce lo chiede. Del resto, ogni bivio permette di raggiungere tanti luoghi. Batte il sole, spira una brezza delicata, i campi sono rossi della terra di Siena. Pensiamo sia una buona idea. Arriva l'idraulico per la colazione, il medico per una fettunta, lo straniero per un piatto di pappardelle al sugo di cinghiale, un gruppo di amici per crostini e vino. Arrivano e partono, arrivano e partono. Questo strada lo vede da un millennio. E lo spirito è rimasto lo stesso.

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